Intesa, un “progetto importante” da 14.000 euro che costa il 38%

10 Luglio 2017 :: Administrator :: Attualità

il Fatto Quotidiano del 10-7-2017 a pag. 18

Banca Intesa mi ha mandato una e-mail, scrivendomi testualmente: "Giuseppe, cosa faresti con 35.000,00 euro tutti per te?". Un irritante tono confidenziale che suona artefatto. Gli amici mi chiamano Beppe e non Giuseppe, gli estranei signor Scienza oppure dottor Scienza (i parcheggiatori) o professor Scienza (gli studenti); io preferirei cittadino Scienza, ma è un altro discorso.

Nella sostanza poi la cifra di 35 mila euro dovrebbe farmi sognare? Dovrei mettermi a fantasticare su cosa farei con tale peculio? Insistono infatti chiedendomi: “Hai già in mente qualche progetto importante?”.

Ma non pensano che, dopo decenni di lavoro e risparmi, potrei avere da parte molto di più? Io, come tanti altri loro clienti destinatari della stessa e-mail, sempre con l’invito a indebitarsi per la magica cifra di 35.000,00 euro, sempre con due ridicoli zeri dopo la virgola. Per curiosità sono andato a vedere un mio conto proprio presso Banca Intesa, che non guardo mai, e c’erano 21 mila euro. Una disponibilità aggiuntiva di 14 mila euro dovrebbe essere in grado di cambiare le mie prospettive di vita? Bah!

Andando oltre la forma, merita entrare nel merito del discorso. Con la Banca Centrale Europea (Bce) che presta soldi allo zero per cento, il tasso effettivo 7,75% del prestito proposto non è certo male per Intesa-Sanpaolo, pur non essendo affatto ai livelli massimi del mercato. Ci sarebbe comunque qualcosa da dire su una evidente discrepanza. Nel 2007 farsi finanziare dalla Bce costava alle banche il 4% e ora invece è gratis. eppure, malgrado tale crollo del costo del denaro, i tassi applicati dalle banche sui prestiti personali sono ora gli stessi che dieci anni fa. Come quando il prezzo del petrolio precipita e quello della benzina resta fermo.

Ampliando il discorso ci sarebbe molto da ridire anche sulle soglie oltre cui scatta il reato di usura per i prestiti personali e ancora più per le carte di credito revolving: applicare il 24% annuo era lecito nel 2007 come lo è ora nel 2017.

Tornando poi al prestito proposto da Banca Intesa e denominato PerTe Prestito Facile (che bel nome!) il rimborso avverrebbe in 108 rate mensili da 439,49 euro con la prima maggiorata. In tutto uno paga 13.209 euro fra interessi, spese, bolli ecc., il che significa che il “progetto importante” gli viene costare il 38% in più. Ragionerò come un vecchio brontolone, ma secondo me mantiene un saldo fondamento l’idea dei miei genitori e nonni, che uno aspetta di avere i soldi, prima di spenderli.

Beppe Scienza

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