Il risparmio tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il Risparmio Tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il risparmio tradito ®


Btp e bufale, tre pericoli inventati attorno ai titoli di Stato

Pubblicato lunedì 26 novembre 2018

Post sul blog del Fatto Quotidiano

Fare il cacciatore di bufale su Internet non mi appassiona. Ma qualche precisazione può però essere utile per i risparmiatori italiani, preoccupati – in parte a ragione e in parte a torto – per i Btp Italia e gli altri titoli del Tesoro.

1. Circola la storiella che essi siano diventati meno sicuri da quando (2013) i regolamenti contengono le cosiddette Cacs, che permetterebbero di peggiorarne ad arbitrio le condizioni. Non è vero niente.

Tali clausole, presenti nei titoli di Stato di tutta l’Eurozona compresi quelli tedeschi, non mirano affatto a facilitare una sospensione dei pagamenti, un taglio degli interessi, un rinvio delle scadenze o addirittura un default. Cose brutte che sono accadute e accadranno indipendentemente da esse: hanno fatto crac tanto l’Argentina quanto l’Ecuador senza le Cacs. Idem per la Grecia, che le ha introdotte forzosamente a default già deciso. Si veda quanto scrive nel suo sito Mario Seminerio, con cui ci alterniamo nella rubrica del lunedì Micro&Macro.

Le Cacs, internazionalmente molto diffuse, permettono a una maggioranza qualificata di possessori (per esempio il 75%) di accettare modifiche peggiorative. Ma le Cacs non sono affatto rivolte contro i risparmiatori, bensì contro i fondi avvoltoi o simili. Il loro fine, per nulla vessatorio, è l’uguale trattamento di tutti gli obbligazionisti, che nei fallimenti si chiama par condicio creditorum, obiettivo ampiamente condivisibile. Nessun motivo di stare lontani dai titoli di Stato italiani (o tedeschi!) per la presenza delle clausole Cacs, che non aumentano neppure dello 0,001% la probabilità di rimetterci. D’altra parte le obbligazioni Astaldi 7,125% 2020 da 100 euro sono precipitate sui 25 e le Cmc Ravenna 6% 2023 sui 15 euro, in assenza di Cacs, subordinazione, bail-in ecc.

2. Si sente anche dire che il risparmiatore deve preoccuparsi per la solidità della banca dove sottoscrive, acquista o tiene in deposito i suoi Btp o altri titoli. Per cui non dovrebbe sottoscrivere titoli come i Btp Italia presso banche che teme poco sicure. Non è vero niente. Né bail-in, né risoluzione, né liquidazione ecc. di una banca toccano i titoli dei clienti nei cosiddetti conti d’ordine o di terzi. Né i loro Btp ecc. sono stati coinvolti nei crac delle quattro banche del Centro-Italia (Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria ecc.) o delle due famigerate banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca). Il carrozziere può fallire, ma i creditori non potranno certo ottenere il sequestro della mia automobile in riparazione nella sua officina. Per ogni singola banca i rischi riguardano i soldi a essa prestati: conti correnti, libretti, conti deposito ecc. e le sue obbligazioni o certificati. Non i Btp Italia, che sono debito del Tesoro e non della banca. Non meritano quindi nessuna attenzione indicatori di patrimonializzazione quali il Cet1 (Common Equity Tier 1).

3. In Rete, ma ancor più sui giornaloni, vengono accusati non meglio precisati speculatori di far scendere Btp, Cct ecc. per ricomprarli poi più bassi. Sono affermazioni prive di prove e comunque poco credibili. A questo ho dedicato la mia rubrica Micro&Macro su Il Fatto Quotidiano di oggi (lunedì 26 novembre). Conclusione: negli investimenti contano e conteranno i fatti sostanziali, non le bufale su Internet o le fantasie complottistiche. Comunque un qualche rischio per i titoli italiani è innegabile, altrimenti renderebbero almeno come i tedeschi. Ma i motivi sono appunto sostanziali, in particolare l’alto debito pubblico, che non permette di escludere lo scatenarsi di un circolo vizioso di aumenti dello spread, ovvero dei tassi, e quindi del debito stesso per la maggiore spesa per interessi. E così via, di peggio in peggio.

Allegati


Potrebbero interessarti

Quanto rischia l'Italia sotto l'attacco della speculazione? Quanto è critica la situazione dei suoi titoli di Stato visto lo spread? Siamo destinati a fare la fine della Grecia?

Gli stessi difetti dell'emissioni precedenti, durata breve, non rivalutazione del capitale e rischio di perdite.

Quali le scelte più opportune per un risparmiatore dopo le ultime decisioni della BCE? Mio articolo sul Fatto Quotidiano di oggi 28-1-2015 con indicazioni su un nuovo buono fruttifero postale.

Il Tesoro riesce a collocare i titoli, ma col 6% di interesse. E i rischi di perdite sfiorano anche il 10%. L'alternativa rimangono i buoni fruttiferi postali.

Beppe Scienza, in Video e podcast

Pechino pronto ad investire in titoli di Stato italiani. Sarebbe una soluzione tampone, rischiosa per i cinesi più che per noi italiani.

Delegare ad altri l'investimento dei propri soldi significa non sapere più dove sono finiti.

Beppe Scienza, in Fisco | Indicazioni di investimento
Blog
Tags
ABI abn amro adusbef alitalia allianz altroconsumo Angela Merkel arbitraggio assogestioni azimut azioni bail in Banca Etica banca imi banca intesa banca marche Banca Mondiale banca popolare.. bankitalia bce Beppe Grillo beppe scienza bitcoin bond bond argentina borsa bot Bot-people brunetta btp btp italia btp-i bund bundesbank buoni del teso.. buoni fruttife.. busta arancio Byblos capital gain CariChieti CariFerrara carrai cassa depositi.. cat bond cedolare secca certificati di.. cina Cometa Commerzbank confindustria consob contante conti deposito conto arancio corriere della.. covip default diamanti dividendi economia educazione fin.. edufin enel euro euromercato evasione fisca.. Fabrizio Forqu.. fai-da-te fideuram fisco fondi comuni fondi pensione fondiss fondo atlante fondo cometa fondo obelisco Fonte For you Fulvio Coltort.. generali genertel germania gestione patri.. giovannini governo grecia hedge found immobili imu inarcassa inflazione inps investimenti La stampa Lannutti legge finanzia.. m5s Martin Blessin.. Matteo Renzi Maurizio Landi.. mediobanca mediolanum milleproroghe monorchio monte dei pasc.. mutui obbligazioni obbligazioni i.. oro Oscar giannino palazzo chigi paradiso fisca.. pensione integ.. pensioni pip pir polizze vita Popolare Etrur.. poste italiane potere acquist.. previdenza int.. pronti contro.. radio 24 redditometro referendum Renato Brunett.. report riserve auree risparmio risparmio gest.. risparmio trad.. rosciani Ruggero Po scudo fiscale sindacato sole 24 ore speculazione spread stress test svizzera tagliadebito tassi negativi Tesoro Tetrapak tfr titoli di stat.. titoli grecia titoli indiciz.. ufficio delle.. unicredit usura veneto banca Venezuela welfare aziend.. Willis Towers.. World Bank

Newsletter & Social Network

In quanto a previsioni su tassi d'interesse, cambi ecc. faccio mia la battuta di Karl Otto Pöhl, allora governatore della Banca Centrale Tedesca:

«Ich gebe keine Zins- oder Wechselkursprognosen ab, zumindest schon gar nicht für die Zukunft».