Il risparmio tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il Risparmio Tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il risparmio tradito ®

Fondi comuni, tasse più alte e più inique

Pubblicato mercoledì 29 giugno 2011

Da: ilfattoquotidiano.it, Blog | di Beppe Scienza (29 giugno 2011)

Dal 1° luglio 2011 parte una diversa tassazione dei fondi comuni d’investimento italiani. L’industria parassitaria del risparmio gestito la sbandiera come molto vantaggiosa per i risparmiatori. Addirittura come l’inizio di una palingenesi per i fondi comuni. Ovviamente i giornalisti economici ripetono come pappagalli tale scempiaggine.

In realtà con la nuova normativa fiscale i clienti dei fondi di diritto italiano pagheranno nel complesso più tasse di prima. Finora erano tassati col sistema introdotto da Vincenzo Visco nel 1998 che garantiva la massima equità fiscale, grazie a un meccanismo unico nel suo genere. A fronte dell’immediata tassazione dei guadagni, il fisco riconosceva immediatamente un credito d’imposta per le perdite (per le questioni più tecniche rinvio a un mio articolo pubblicato su La Repubblica il 21-03-2011).

Se il mercato e il gestore facevano perdere per esempio l’80% (casi reali), la quota scendeva solo del 70%. Coi fondi comuni italiani non c’era il problema, dopo averci rimesso, di non riuscire a recuperare il relativo credito d’imposta prima della sua scadenza. Ora questo problema c’è. Infatti parecchi di tali crediti andranno di sicuro persi e per questo la tassazione complessiva sui fondi comuni aumenterà. Per giunta, secondo l’interpretazione prevalente, chi esce da un fondo in guadagno e da uno in perdita, paga tutta l’imposta sul primo senza potere utilizzare la minusvalenza del secondo. Potrà servirsene solo per i cosiddetti capital gain da azioni, obbligazioni ecc.

Vantaggi al più irrisori. Da anni la grancassa del risparmio gestito ripete che la vecchia tassazione, detta sul maturato, è sensibilmente più onerosa di quella sul realizzato. Già nel 2006 ho smontato tale tesi. Come mostra la tabella seguente il vantaggio si prospetta minimo anche nell’ipotesi assurda di compensare tutti i crediti d’imposta.

Anche in teoria solo vantaggi minimi

Tassazione dei fondi comuni: sul maturato o realizzato.
tipo di tassazione  
  sul maturato sul realizzato  
ipotesi per il futuro netto annuo netto annuo vantaggio
per 5 anni il 4% annuo lordo 3.50% 3.53% 0.033%
in 10 anni l'80% totale lordo 5.30% 5.45% 0.152%
dati storici netto annuo netto annuo vantaggio
performance media da metà 1998 a metà 2011 dei fondi comuni italiani 0.755% 0.760% 0.005%


Nei 13 anni di tassazione sul maturato i fondi comuni italiani hanno reso mediamente lo 0,755% annuo netto, con la tassazione sul realizzato avrebbero reso nel caso migliore (e irrealistico) di recupero fiscale di ogni minusvalenza lo 0,760% annuo con una perdita reale comunque del 15,6%.

Dati sul passato. I numeri dimostrano che il vecchio sistema di tassazione, tanto vituperato, non ha praticamente prodotto danni. Da metà 1998 a metà 2011, con la nuova tassazione, i clienti dei fondi comuni italiani avrebbero ottenuto mediamente uno 0,760% anziché lo 0,755% annuo netto (indice generale Fideuram dei fondi comuni). Puoi capire! Un risparmio annuo dello 0,005% ovvero 5 euro l’anno ogni 100mila investiti: un’inezia a fronte di costi e minus di gestione micidiali (vedi mia pagina web all’Università di Torino).

Quindi Massimo Fracaro, come tanti altri, poteva dispensarsi dal definirlo “iniquo” (CorrierEconomia, 21 febbraio 2010, prima pagina). Sempre i numeri smentivano l’articolo di Mauro Meazza e Marco Piazza Con il fisco sette anni di svantaggi sul Sole 24 Ore del 12 febbraio 2008, pag. 5. Analogamente, lo stesso Mario Draghi poteva dispensarsi dall’affermare che “i fondi esteri godono di significativi vantaggi fiscali. […] È un handicap serio, su cui occorre intervenire” (pag. 15 dell’Intervento del Governatore della Banca d’Italia alla “Giornata Mondiale del Risparmio del 2007”, Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane, Roma, 31 ottobre 2007). Tali vantaggi erano nulli o irrisori.

Iniquità fiscali. Tutto ciò non toglie che su parecchi aspetti del trattamento fiscale del risparmio e della previdenza ci sarebbe da eccepire. Alcuni li ho segnalati io stesso e sono stati ripresi in un’interrogazione parlamentare del senatore Elio Lannutti (Idv). Ma la tassazione sul maturato non era svantaggiosa per i risparmiatori, tant’è che inizialmente gli stessi gestori l’avevano presentata (a ragione) come uno dei vantaggi del risparmio gestito rispetto al fai da te. Dopo hanno girato le carte in tavola. Enfatizzando su qualche caso estremo che si poteva affrontare diversamente, hanno trasformato tale normativa nel capro espiatorio su cui scaricare le colpe dei loro ripetuti fallimenti.


Potrebbero interessarti

I fondi comuni italiani o esteri, sono macchine per trasferire ricchezza dai risparmiatori alle tasche dei banchieri, gestori, venditori. Video

Beppe Scienza, in Video e podcast

Una modifica richiesta dalle società di gestione e spacciata come vantaggiosa per i risparmiatori. Peccato che non sia vero.

L'indagine di Mediobanca su fondi comuni, fondi pensione italiani, evidenzia una distruzione di valore pari a circa 86 miliardi di euro nell’ultimo quindicennio, quattrini portati via ai risparmiatori e finiti nella tasche di venditori, gestori, intermediari ecc. La ricerca è frutto dell'iniziativa e dell'impegno di Fulvio Coltorti, un economista onesto e competente, per decenni responsabile dell'area studi del gruppo Mediobanca.

Mini-guida ai fondi comuni. I principali artifizi per abbindolare i risparmiatori e rifilargli fondi comuni.

Beppe Scienza, in Danni del risparmio gestito

Replica di Beppe Scienza a lettera di Io Investo sugli Etf. Sul Fatto Quotidiano (12-6-2020 p. 12)

Beppe Scienza, in Indicazioni di investimento

I fondi comuni sono prodotti poco trasparenti e conti alla mano hanno reso meno dei titoli di Stato. Ecco perché è meglio evitarli!

Blog
Tags
ABI abn amro adusbef alitalia allianz altroconsumo Angela Merkel arbitraggio assogestioni azimut azioni bail in Banca Etica banca imi banca intesa banca marche Banca Mondiale banca popolare.. bankitalia bce Beppe Grillo beppe scienza bitcoin bond bond argentina borsa bot Bot-people brunetta btp btp italia btp-i bund bundesbank buoni del teso.. buoni fruttife.. busta arancio Byblos capital gain CariChieti CariFerrara carrai cassa depositi.. cat bond cedolare secca certificati di.. cina Cometa Commerzbank confindustria consob contante conti deposito conto arancio coronabond coronavirus corriere della.. covip default diamanti dividendi dollari economia educazione fin.. edufin enel etf euro euromercato evasione fisca.. Fabrizio Forqu.. fai-da-te fideuram fisco fondi comuni fondi pensione fondiss fondo atlante fondo cometa fondo obelisco Fonte For you Fulvio Coltort.. generali genertel germania gestione patri.. giovannini governo grecia hedge found immobili imposta patrim.. imu inarcassa inflazione inps investimenti La stampa lagarde Lannutti legge finanzia.. m5s Martin Blessin.. Matteo Renzi Maurizio Landi.. mediobanca mediolanum milleproroghe monorchio monte dei pasc.. mutui obbligazioni obbligazioni i.. oro Oscar giannino palazzo chigi paradiso fisca.. pensione integ.. pensioni pip pir polizze vita Popolare Etrur.. poste italiane potere acquist.. previdenza int.. pronti contro.. radio 24 redditometro referendum Renato Brunett.. report riserve auree risparmio risparmio gest.. risparmio trad.. rosciani Ruggero Po scudo fiscale sindacato sole 24 ore speculazione spread stress test svizzera tagliadebito tassi negativi Tesoro Tetrapak tfr titoli di stat.. titoli grecia titoli indiciz.. ufficio delle.. unicredit usura veneto banca Venezuela welfare aziend.. Willis Towers.. World Bank

Newsletter & Social Network

In quanto a previsioni su tassi d'interesse, cambi ecc. faccio mia la battuta di Karl Otto Pöhl, allora governatore della Banca Centrale Tedesca:

«Ich gebe keine Zins- oder Wechselkursprognosen ab, zumindest schon gar nicht für die Zukunft».