Il risparmio tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il Risparmio Tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il risparmio tradito ®

×

Un investimento forzoso, ma redditizio. I tassi sono scesi in generale, ma non per il TFR. Vedere «TFR contro tutti. Brilla per redditività rispetto a titoli di Stato, depositi bancari e fondi pensione» articolo sul Fatto Quotidiano in edicola lunedì 13-7-2020.

Il TFR in busta sembra già un flop, ma a qualcuno può convenire davvero

Pubblicato lunedì 29 giugno 2015

il Fatto Quotidiano, 29-6-2015, pag. 18

Sindacati e associazioni imprenditoriali gongolano e parlano, compiaciuti, di un vero e proprio fallimento. Sarebbero infatti pochissime le domande per la Quir (Quota integrativa della retribuzione), più nota come TFR in busta paga. Addirittura meno di una su mille. Al riguardo c'è parecchio da dire, non per difendere il governo Renzi, ma per confutare alcune frottole.

I dati sbandierati provengono da fonti non sempre attendibili e sono comunque limitatamente significativi, perché la procedura per richiedere il TFR è partita da poco e con difficoltà. Ma anche venissero confermati nei mesi prossimi, richieste così basse sarebbero il risultato soprattutto di una sistematica opera di disinformazione sull'argomento.

Infatti da inizio anno pretesi esperti spadroneggiano sui mezzi di comunicazione e nelle assemblee sindacali. Costoro hanno subito brandito lo spauracchio dell'esosità del fisco, con simulazioni dove appaiono perdite di centinaia di euro al mese. Il TFR in busta sarebbe da evitare, già solo perché tassato pesantemente. Peccato che il provvedimento sia rivolto ai redditi bassi e per chi guadagna meno o poco più di 1.000 euro netti al mese lo svantaggio fiscale non c'è affatto o è irrisorio. Ma ciò che ha mandato in bestia sindacalisti ed economisti legati a banche e assicurazioni è altro. È la facoltà di ricevere mensilmente il TFR (correttamente) estesa anche ai lavoratori aderenti alla previdenza integrativa, per scelta o per silenzio-assenso. Ecco così che continuano a sfornare numeri finalizzati soprattutto a dimostrare che uno ci rimetterebbe rispetto ai fondi pensione.

Tutto falso. Per cominciare il TFR in busta paga conviene di brutto a chi ha o pensa di contrarre debiti, con un tasso ad esempio del 12,2% medio per i prestiti con la cessione del quinto dello stipendio. Chiaramente molto superiore ai rendimenti attesi per la rivalutazione del TFR o per i fondi pensione. Ma in generale esso offre un'occasione interessante per riprendersi per tre anni buoni il proprio TFR, non potendo impedire altrimenti che continui a finire nella previdenza integrativa, il cui vantaggio fiscale finale è solo una speranza. Con tutto ciò non rinnego le mie passate valutazioni, più negative che positive, su tale provvedimento e già prima sulla richiesta di Maurizio Landini in tal senso (il Fatto Quotidiano del 19-3-2014 a p.14). Ma alcuni lavoratori farebbero bene a farci un pensierino.

Beppe Scienza


Potrebbero interessarti

Il consiglio è di optare per il comparto garantito, non ci si gioca la pensione alla roulette dei mercati finanziari. Il TFR è un piccolo gioiello di sicurezza.

Beppe Scienza, in Video e podcast

Alcuni consigli per difendersi dai rischi dell'inflazione: titoli di stato e buoni postali indicizzati e il vecchio, vituperato ma sempre valido TFR.

Apparentemente è una scelta di libertà. In realtà l'idea del TFR in busta paga è deprecabile. Sette argomentazioni contro il progetto di Matteo Renzi.

Beppe Scienza, in Video e podcast

Notizie Tiscali ha chiesto a Beppe Scienza di spiegare a voce perché sono falsi (e gonfiati) i rendimenti dei fondi pensione pubblicati dal Sole 24 Ore in prima pagina:

In questa intervista, Beppe Scienza, docente di Metodi e modelli per la pianificazione economica presso l’Università degli Studi di Torino, punta il dito contro i prodotti più rischiosi, e parla di fondi comuni, depositi, e obbligazioni Lehman

TESI DI LAUREA del candidato Livio Nervo, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI ECONOMIA - Relatore: Prof. Giovanna Nicodano - Correlatore: Prof. Beppe Scienza

Blog
Tags
ABI abn amro adusbef alitalia allianz altroconsumo Angela Merkel arbitraggio assogestioni azimut azioni bail in Banca Etica banca imi banca intesa banca marche Banca Mondiale banca popolare.. bankitalia bce Beppe Grillo beppe scienza bitcoin bond bond argentina borsa bot Bot-people brunetta btp btp italia btp-i bund bundesbank buoni del teso.. buoni fruttife.. busta arancio Byblos capital gain CariChieti CariFerrara carrai cassa depositi.. cat bond cedolare secca certificati di.. cina Cometa Commerzbank confindustria consob contante conti deposito conto arancio coronabond coronavirus corriere della.. covip default diamanti dividendi dollari economia educazione fin.. edufin enel etf euro euromercato evasione fisca.. Fabrizio Forqu.. fai-da-te fideuram fisco fondi comuni fondi pensione fondiss fondo atlante fondo cometa fondo obelisco Fonte For you Fulvio Coltort.. generali genertel germania gestione patri.. giovannini governo grecia hedge found immobili imposta patrim.. imu inarcassa inflazione inps investimenti La stampa lagarde Lannutti legge finanzia.. m5s Martin Blessin.. Matteo Renzi Maurizio Landi.. mediobanca mediolanum milleproroghe monorchio monte dei pasc.. mutui obbligazioni obbligazioni i.. oro Oscar giannino palazzo chigi paradiso fisca.. pensione integ.. pensioni pip pir polizze vita Popolare Etrur.. poste italiane potere acquist.. previdenza int.. pronti contro.. radio 24 redditometro referendum Renato Brunett.. report riserve auree risparmio risparmio gest.. risparmio trad.. rosciani Ruggero Po scudo fiscale sindacato sole 24 ore speculazione spread stress test svizzera tagliadebito tassi negativi Tesoro Tetrapak tfr titoli di stat.. titoli grecia titoli indiciz.. ufficio delle.. unicredit usura veneto banca Venezuela welfare aziend.. Willis Towers.. World Bank

Newsletter & Social Network

In quanto a previsioni su tassi d'interesse, cambi ecc. faccio mia la battuta di Karl Otto Pöhl, allora governatore della Banca Centrale Tedesca:

«Ich gebe keine Zins- oder Wechselkursprognosen ab, zumindest schon gar nicht für die Zukunft».