Il risparmio tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il Risparmio Tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il risparmio tradito ®


Pericolo polizze. I rischi di assicurazioni come investimenti

Pubblicato mercoledì 3 gennaio 2018

Articolo sul Fatto Quotidiano del 3-1-2018 pag. 15

Il negozio assicurativo serve a coprire rischi: furti, incendi, la morte di chi è fonte di sostentamento ecc. Più precisamente a compensare il danno economico subito al verificarsi dell'evento temuto. Questo per l’assicurato. Per l’assicuratore invece opera la cosiddetta mutualità: incassa i premi e basta, quando la casa non brucia, e indennizza nei pochi casi d’incendio.

Cosa c'entra tutto questo con l'impiego dei risparmi? Di per sé nulla. Perché allora banche e sedicenti consulenti sistematicamente propongono assicurazioni a quanti hanno ricevuto la liquidazione, un rimborso di obbligazioni, il ricavato della vendita di un alloggio ecc.? Per ingannarli meglio, complice una normativa distorta, studiata a danno dei risparmiatori. Quindi diciamo pure subito che a chi ha soldi da investire conviene rifiutare ogni prodotto assicurativo o previdenziale. Senza neppure approfondire i dettagli delle singole proposte.

Per giunta esse sono centinaia, se non migliaia, e cambiano in continuazione per abbindolare meglio i clienti. Potremmo portare qualche esempio concreto, ma subito verranno proposti contratti diversi. Diversi nel nome e in dettagli irrilevanti, ma nella sostanza sempre la stessa solfa. Sull’argomento si potrebbe (e dovrebbe!) scrivere un libro. Ci limiteremo qui a evidenziare le storture più gravi.

Legarsi le mani


 Al danno si aggiunge la beffa: moltissime polizze, di banche, agenti ma anche delle Poste, sbandierano il diritto a “chiedere il riscatto già dopo il primo anno senza alcuna penale”. Tradotto in italiano onesto significa che i soldi sono bloccati per un anno, con rendimento garantito zero. Ma perché uno dovrebbe lasciarsi immobilizzare quanto messo da parte proprio per esigenze anche impreviste e improvvise? In casi simili finirebbe per dover chiedere un prestito, dando in garanzia la polizza, e così pagare interessi alla banca. Non parliamo poi dei piani individuali previdenziali, che bloccano i risparmi anche per decenni.

Questo, da solo, è motivo sufficiente per evitare tali assicurazioni.

Scatole nere

Già non sono trasparenti i fondi comuni d’investimento. Ma coi fondi interni, su cui si basano molte polizze vita, è buio pesto. Il risparmiatore, anzi - pardon! - l’assicurato, non può sapere nulla di nessuno degli acquisti e vendite fatte coi suoi soldi. Poi magari qualche risultato arriva, ma solo per la serie “Prendi, incarta e porta a casa”. Visto cos’hanno combinato dirigenti di tante banche italiane, apprese le disavventure giudiziarie di vertici della loro associazione (vedi per esempio Giuseppe Mussari o Giovanni Berneschi all’Abi), a qualcuno verrebbe voglia di controllare qualcosa. Proibito! Ancor più impossibile poi, quando la sede della compagnia di assicurazioni è stata fiondata a Dublino, come nel caso per esempio di Intesa Sanpaolo Life.

Anche l’assenza di trasparenza è di nuovo, da sola, motivo sufficiente per evitare ogni proposta assicurativa per i propri risparmi.

Rendimenti ingannevoli

I fascicoli informativi delle polizze rivalutabili portano in bella mostra tabelle coi confronti dei rendimenti dei titoli di Stato e delle loro c.d. gestioni separate, cui sono agganciati quelli riconosciuti ai clienti. Da qualche anno regolarmente i primi sfigurano. Nel quinquennio 2012-2016 sono scesi dal 4% a meno dell’1%, mentre i secondi sono rimasti facilmente sopra il 3%. Ma i primi riportano quanto rendono i titoli a scadenza, sono cioè rendimenti per il futuro (ex ante) e invece i secondi per il passato (ex post). E questi ultimi sono saliti non per una fantomatica bravura dei gestori, ma proprio perché i tassi a scadenza sono crollati, facendo salire le quotazioni dei titoli. Per cui tali tabelle non solo cozzano contro ogni logica finanziaria, ma in questo momento storico sono l’ideale per ingannare i risparmiatori e spingerli nelle braccia grifagne delle assicurazioni.

Possibile che all’organo di vigilanza (Ivass) nessuno lo capisca e blocchi tale stortura? O forse qualcuno lo capisce, ma l’hanno relegato nell’archivio.

Manipolazioni fiscali

L’altro imbroglio frequente, lo testimoniano decine di e-mail che ricevo, è far credere che le assicurazioni siano la sola soluzione per evitare l’imposta sulle eredità. Un’omissione e spesso una menzogna sfacciata. Fino a un milione di euro non si paga nulla fra coniugi, genitori e figli, nonni e nipoti. E sono esenti senza limiti i buoni fruttiferi postali e i titoli di Stato dell’Italia, della Germania, della Francia ecc. Per la precisione di tutti i Paesi dello Spazio Economico Europeo.

Nessuna garanzia

I suddetti investimenti, buoni fruttiferi e titoli di Stato pure esteri (salvo poche eccezioni), sono anche più sicuri delle varie assicurazioni proposte e purtroppo spesso rifilate ai risparmiatori italiani. I sedicenti esperti evitano con cura di dirlo, per non disturbare il business di banche e assicuratori, ma per i depositi bancari esiste un fondo di tutela, mentre nulla di simile è stato mai attivato per il settore assicurativo.



Potrebbero interessarti

Una settimana fa un promotore finanziario ha denunciato che la rete Sanpaolo Invest sta dando il benservito a quelli con meno di cinque milioni di euro di portafoglio, se non riescono a vendere altra roba ai propri clienti.

L'imbroglio sui diamanti realizzato grazie all'appoggio del giornalismo economico italiano. L'oro non è poi tanto sicuro. Le polizze vita per investimento da evitare. Intervista a Beppe Scienza su Radio Marconi

Nessuna speranza per chi da retta a Debora Rosciani, conduttrice de 'Il Salvadanaio' in onda su radio 24

Esaminiamo 'Sicuramente' la proposta assicurativo previdenziale di Genertel Life

Da anni banche, assicuratori e finti consulenti volevano che l'Inps inviasse la busta arancione, per incastrare più risparmiatori nelle loro trappole.

I dati sono sempre dell'Ufficio Studi di Mediobanca, che però quest'anno non li ha evidenziati come gli anni scorsi. Eppure essi confermano quanto già visto: il risparmio gestito distrugge ricchezza.

Blog
Tags
ABI abn amro adusbef alitalia allianz altroconsumo Angela Merkel arbitraggio assogestioni azimut azioni bail in Banca Etica banca imi banca intesa banca marche Banca Mondiale banca popolare.. bankitalia bce Beppe Grillo beppe scienza bitcoin bond bond argentina borsa bot Bot-people brunetta btp btp italia btp-i bund bundesbank buoni del teso.. buoni fruttife.. busta arancio Byblos capital gain CariChieti CariFerrara carrai cassa depositi.. cat bond cedolare secca certificati di.. cina Cometa Commerzbank confindustria consob contante conti deposito conto arancio corriere della.. covip default diamanti dividendi economia educazione fin.. edufin enel euro euromercato evasione fisca.. Fabrizio Forqu.. fai-da-te fideuram fisco fondi comuni fondi pensione fondiss fondo atlante fondo cometa fondo obelisco Fonte For you Fulvio Coltort.. generali genertel germania gestione patri.. giovannini governo grecia hedge found immobili imu inarcassa inflazione inps investimenti La stampa Lannutti legge finanzia.. m5s Martin Blessin.. Matteo Renzi Maurizio Landi.. mediobanca mediolanum milleproroghe monorchio monte dei pasc.. mutui obbligazioni obbligazioni i.. oro Oscar giannino palazzo chigi paradiso fisca.. pensione integ.. pensioni pip pir polizze vita Popolare Etrur.. poste italiane potere acquist.. previdenza int.. pronti contro.. radio 24 redditometro referendum Renato Brunett.. report riserve auree risparmio risparmio gest.. risparmio trad.. rosciani Ruggero Po scudo fiscale sindacato sole 24 ore speculazione spread stress test svizzera tagliadebito tassi negativi Tesoro Tetrapak tfr titoli di stat.. titoli grecia titoli indiciz.. ufficio delle.. unicredit usura veneto banca Venezuela welfare aziend.. Willis Towers.. World Bank

Newsletter & Social Network

In quanto a previsioni su tassi d'interesse, cambi ecc. faccio mia la battuta di Karl Otto Pöhl, allora governatore della Banca Centrale Tedesca:

«Ich gebe keine Zins- oder Wechselkursprognosen ab, zumindest schon gar nicht für die Zukunft».