Questo sito fa uso dei cookie

In questo sito utilizziamo cookie tecnici, necessari per il corretto funzionamento e il miglioramento dell'esperienza di navigazione dell'utente.

Utilizziamo cookie di terze parti per contare le visite e dati d'accesso al sito, ma non sono associati all'IP e anche questi possono essere considerati cookie tecnici.

Per i video di Youtube incorporati abbiamo attivato la "modalità privacy avanzata".

Il risparmio tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il Risparmio Tradito ® a cura di Beppe Scienza
I danni causati ai risparmiatori da fondi, gestioni e previdenza integrativa.

Il risparmio tradito ®

In programma:

08-06-2022
Le paure dei risparmiatori fra pandemia e guerra
Come valutare i rischi e le possibili soluzioni

Reti porta a porta e fondi comuni uccidono i clienti di costi: parola di Mediobanca

Articolo di Beppe Scienza sul Fatto Quotidiano di lunedì 1 novembre 2021 a pag. 13

Belli gli investimenti Esg? Sono l’ultima moda, con Esg che significa “environmental, social e corporate governance”, ovvero nel rispetto dei valori ambientali, sociali e di una corretta amministrazione aziendale. Belli soprattutto per chi l’anno scorso è riuscito a raschiare via la bellezza del 6,3% dal patrimonio di un fondo comune, come Azimut con Equity Global Esg.

Che dire poi dei fondi obbligazionari? Nel 2020 le reti di vendita porta a porta, quotate in Borsa, si sono accaparrate dal 45 all’89 per cento del rendimento dei portafogli. Essendo stato un anno buono, qualcosina è rimasta pure agli investitori. Ma costi fissi nell’ordine dell’1,2-1,9% conducono strutturalmente a perdite nette, con gli attuali tassi vicini allo zero.

In realtà i venditori di fondi spingono a più non posso i clienti nei fondi azionari, per potergli addebitare commissioni più alte, che il rendimento sia positivo o negativo. Tanto paga Pantalone, ovvero il risparmiatore. Sempre per le stesse reti porta a porta (Anima, Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum e Fineco) risultano per lo stesso periodo costi dal 4,5 al 2,2 per cento, con Azimut che sfigura in negativo in cima alla classifica. A gonfiare i guadagni delle reti, ma anche delle banche, contribuiscono le c.d. commissioni di performance, magari congegnate ad usum delphini, cioè affinché i gestori possano incassarle anche collezionando figure barbine.

I dati sopra riportati non sono di associazioni di consumatori, spesso amiche dell’industria del risparmio gestito a dispetto dei proclami bellicosi. Il paradosso, in un certo senso la vera notizia, è che provengono dal profondo interno dell’establishment finanziario, cioè da Mediobanca. Non però dal suo ufficio studi, la cui spietata indagine annuale sui fondi comuni venne affossata due anni fa (vedere Articolo sul FQ del 25-1-2021, p. 13). La ricerca (Italian Asset Gatherers 1-10-2021), che non è pubblica ed è in inglese, è invece di Gian Luca Ferrari di Mediobanca Securities, che ha analizzato le società in questione nell’ottica non dei loro clienti, bensì dei loro azionisti.

La morale è che i costi addossati ai clienti dalle reti porta a porta sono così esorbitanti che tali società non possono fare affidamento per il futuro su margini di guadagno così alti. Non sarebbero sostenibili alla lunga commissioni stratosferiche, che arrivano a sottrarre ai risparmiatori anche più della metà dei guadagni di Borsa. Questi finiranno per aprire gli occhi.

Io però ho una minore fiducia illuministica di Ferrari. Pure io credo che la diffusione del sapere, delle informazioni ecc. tenda a migliorare la società. Ma le forze contrarie sono potenti. Vedi in particolare la cosiddetta educazione finanziaria, che è stata subappaltata alle banche ed è degenerata in un’attività di propaganda a loro vantaggio, purtroppo col beneplacito della Banca d’Italia.

Beppe Scienza


Potrebbero interessarti

L'indagine di Mediobanca su fondi comuni, fondi pensione italiani, evidenzia una distruzione di valore pari a circa 86 miliardi di euro nell’ultimo quindicennio, quattrini portati via ai risparmiatori e finiti nella tasche di venditori, gestori, intermediari ecc. La ricerca è frutto dell'iniziativa e dell'impegno di Fulvio Coltorti, un economista onesto e competente, per decenni responsabile dell'area studi del gruppo Mediobanca.

I fondi comuni sono prodotti poco trasparenti e conti alla mano hanno reso meno dei titoli di Stato. Ecco perché è meglio evitarli!

I crac di Argentina, Cirio e Parmalat, Lehman Brothers, banche Islandesi e Grecia hanno provocato perdite stimabili sui 12-13 miliardi di Euro. Il danno causato dai fondi comuni, fondi pensione, ecc... ammonta a 25 miliardi all'anno.

L'edizione 2015 di 'Dati di 961 fondi e sicav italiani (1984-2014)' dell'ufficio studi di Mediobanca, unica analisi onesta e approfondita del settore, presentata diversamente dagli altri giornali.

In ritardo ma sempre spietata, l'annuale ricerca dell'area studi di Mediobanca sui fondi comuni.

Per la 26-esima volta l'indagine annuale di Mediobanca dimostra che la regola dei fondi comuni è trasformare guadagni in perdite per i risparmiatori

In programma:

08-06-2022
Le paure dei risparmiatori fra pandemia e guerra
Come valutare i rischi e le possibili soluzioni

Il nuovo libro di Beppe Scienza
Ponte alle Grazie, 204 pagine, 15 euro.

Il nuovo libro di Beppe Scienza
Ponte alle Grazie, 204 pagine, 15 euro.

Blog
Tags
ABI abn amro adusbef alitalia allianz altroconsumo Angela Merkel arbitraggio assogestioni azimut azioni bail in Banca Etica banca imi banca intesa banca marche Banca Mondiale banca popolare.. bankitalia bce Beppe Grillo beppe scienza bitcoin bond bond argentina borsa bot Bot-people brunetta btp btp futura btp italia btp-i bund bundesbank buoni del teso.. buoni fruttife.. busta arancio Byblos capital gain CariChieti CariFerrara carrai cassa depositi.. cat bond cedolare secca certificati certificati di.. cina Cometa Commerzbank confindustria consob consulenti fin.. contante conti deposito conto arancio coronabond coronavirus corriere della.. covip debito publico default diamanti dividendi dollari economia educazione fin.. edufin enel Esg etf euro euro digitale euromercato evasione fisca.. Fabrizio Forqu.. fai-da-te fideuram fineco fisco fondi comuni fondi pensione fondinps fondiss fondo atlante fondo cometa fondo obelisco Fonte For you Fulvio Coltort.. future generali genertel germania gestione patri.. giovannini governo grecia hedge found immobili imposta patrim.. imu inarcassa inflazione inps investimenti jobs act La stampa lagarde Lannutti legge finanzia.. m5s Martin Blessin.. Matteo Renzi Maurizio Landi.. mediobanca mediolanum milleproroghe moneyfarm monorchio monte dei pasc.. mutui obbligazioni obbligazioni i.. obiettivo 65 oro Oscar giannino pac palazzo chigi paradiso fisca.. pensione integ.. pensioni perseo-sirio piani d'accumu.. pip pir polizze vita Popolare Etrur.. poste italiane potere acquist.. previdenza int.. pronti contro.. radio 24 redditometro referendum Renato Brunett.. report riserve auree risparmio risparmio gest.. risparmio trad.. rosciani Ruggero Po scudo fiscale sindacato sole 24 ore speculazione spread stress test svizzera tagliadebito tassi negativi Tesoro Tetrapak tfr titoli di stat.. titoli grecia titoli indiciz.. ufficio delle.. unicredit usura veneto banca Venezuela viva i contant.. welfare aziend.. Willis Towers.. World Bank

Newsletter & Social Network

In quanto a previsioni su tassi d'interesse, cambi ecc. faccio mia la battuta di Karl Otto Pöhl, allora governatore della Banca Centrale Tedesca:

«Ich gebe keine Zins- oder Wechselkursprognosen ab, zumindest schon gar nicht für die Zukunft».