Quando la banca chiama: è per imbrogliarvi!

Lunedi, 12 Ott 2015, 14:25

Prima puntata della rubrica: A PROPOSITO DI RISPARMIO, di Beppe Scienza. Sul canale La Cosa del blog di Beppe Grillo

Arriva una lettera dalla banca che dice La preghiamo di recarsi in filiale per comunicazioni a una normale famiglia, dove va tutto bene! Quando il risparmiatore arriva in banca gli viene detto: "Lei ha dei titoli di Stato e sarebbe meglio venderli adesso, è un momento difficile!"

Perché accade tutto questo? Perché le banche da un po' di tempo, da un paio d'anni, diciamolo pure, non si limitano ad aspettare che il risparmiatore arrivi in filiale, perché gli sono scaduti i BOT e vuole rinnovarli. No! La banca sa che i risparmiatori garantiscono un mucchio di soldi, tutti investiti in Titoli di Stato, ma sui Titoli di Stato la banca ci guadagna pochissimo, in pratica il guadagno sta nella commissioni una volta ogni sette anni.

E allora che fa la banca? Cerca di vendere al risparmiatore "la sua roba" i fondi, le polizze vita, i piani previdenziali e ci guadagna molto di più!"

Ecco che le banche hanno iniziato a prendere l'iniziativa per attirare il risparmiatore in filiale, per convincerli a comprare i prodotti della banca. Le conseguenze sono poi quelle che anche la Banca d'Italia ha ammesso nella relazione dello scorso anno: "Obbligazioni bancarie o Titoli di Stato sono stati sostituiti con quote di fondi comuni e prodotti assicurativi".

E poi i giornali pubblicano articoli come "Le famiglie puntano su polizze, fondi e vendono Btp e azioni". Non sono le famiglie a "puntare", sono le banche che spingono i risparmiatori a farlo! Oppure, sempre i giornali" Intesa San Paolo: 1,2 miliardi di profitti grazie alle commissioni"... Ah! Le commissioni dei fondi, delle polizze e delle gestioni.

Ricordatevi sempre: quando la banca chiama è per imbrogliarvi!

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