Previdenza integrativa, i limiti tenuti nascosti di fondi e polizze

3 Settembre 2018 :: Beppe Scienza :: Previdenza integrativa? Meglio il TFR

Articolo sul Fatto Quotidiano del 3-9-2018 pag. 22

La regola base nella vendita di fondi pensione o d’investimento, polizze, gestioni ecc. è dire a voce qualunque cosa, anche del tutto falsa, facendo invece attenzione ai documenti scritti. Però a volte a qualcuno scappa la mano. È capitato alla società internazionale di consulenza Willis Towers Watson in una presentazione dei fondi pensione, commissionata dal Gruppo Tetrapak, quello dei contenitori del latte a tetraedro.

La pubblicazione mira a convincere i lavoratori ad aderire ai fondi pensione chiusi delle diverse singole società: Byblos, Cometa, Fonte ecc. E addirittura a trasferirvi il TFR già maturato.

Il materiale è disponibile on line all’indirizzo: tetrapak.sceglioggiiltuodomani.it, il solito nome accattivante tirato fuori da qualche pubblicitario. Merita andare alla "Sessione di educazione previdenziale". Sorvoliamo sulle tante frasi capziose, gravi omissioni ecc. e andiamo a vedere ciò che più conta per chi vuole per il proprio risparmio previdenziale alternative sicure e non speculazioni in Borsa. A pag. 16 c’è un confronto diretto fra i comparti garantiti dei fondi pensione e il TFR. Scopriamo così che, al momento della pensione, coi fondi pensione è garantito "il capitale più il tasso di inflazione", mentre col TFR in azienda solo "l’1,5% e 75% dell’inflazione".

Molto tranquillizzante, in particolare nella deprecata eventualità di inflazione fuori controllo, per esempio uscendo dall’euro. La previdenza integrativa proteggerebbe più del TFR. Peccato che sia tutto falso. La garanzia riportata da Willis Towers Watson e Tetrapak non esiste affatto. È proprio questo uno dei limiti più gravi di tutto il sistema.

Quanto visto conferma che il successo dei fondi pensione si basa sulle menzogne. Ma è anche uno sgradevole assaggio di cosa propineranno ai risparmiatori nel prossimo ottobre, il "mese dell’educazione finanziaria" programmato dal comitato ministeriale Edufin. Incompetenti spacciati per esperti racconteranno favolette sulla bontà di fondi, polizze e gestioni per convincere gli italiani a sottoscriverli. Graditi comunque anche gli stranieri, come clienti! La Svizzera insegna.

Per la cronaca Tetrapak pone come scadenza fine settembre. Invece si può aspettare sino a fine anno, fine decennio o fine secolo. Conviene infatti non cambiare nulla e tenere saldamente il TFR in azienda o spostato all’Inps, ma comunque sempre regolato dall’art. 2120 del codice civile, come è dal 1982.

Beppe Scienza

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