Contante. A Bankitalia piace il denaro bancario

21 Gennaio 2015 :: Beppe Scienza :: Attualità

il Fatto Quotidiano 21-1-2015, p. 14

La settimana scorsa Ignazio Visco ha dichiarato che in Italia le banconote da 200 e 500 euro "sono sostanzialmente sparite" perché "la maggioranza delle persone non vuole ritirarle". Una bella faccia tosta da parte del governatore della Banca d'Italia, a presentare le cose in questi termini alla Commissione Antimafia e quindi indirettamente ai cittadini italiani.

Non è per loro scelta, se in Italia circolano sempre meno banconote con quei tagli. Sono le banche italiane che dissuadono in tutti i modi chi vuole ritirarle dal suo conto, anche se non mafioso né evasore. E quando vengono versate, di regola le tolgono dalla circolazione. Il capo della Banca d'Italia, che vigila sugli istituti di credito, non ne sa nulla? Ed è falsa la sua firma in calce alla circolare alle banche del 3-4-2013, che di fatto ne ostacola la diffusione?

Una funzione del denaro contante è quella di riserva di valore. Non ne sono convinti solo i greci e i ciprioti. Lo sanno bene anche tutti quei tedeschi che sogliono conservare somme ingenti in banconote, con l'approvazione esplicita della loro banca centrale per tali comportamenti, volti per esempio alla difesa dai crac bancari o da prelievi forzosi, come quello del 10% ipotizzato da un famigerato studio del Fondo Monetario Internazionale.

La Banca d'Italia si comporta in maniera opposta. Si può convenire o dissentire. Ma è il colmo che Visco finga di cadere dalle nuvole e di scoprire dalle statistiche che stanno sparendo le banconote da 200 e 500 euro.

In realtà essa si fa parte attiva più in generale nella lotta al contante, cosa che fa inorridire la sua omologa tedesca: la Bundesbank si guarda bene dal favorire la cosiddetta moneta bancaria. Oltretutto in Italia coi pagamenti in contanti permessi solo sotto i mille euro, il limite più basso al mondo, servono solo per le spese medio-piccole.

Dove le cose girano per il verso giusto, la banca centrale parteggia per la moneta che essa emette, non per la moneta creata dalle banche. D'altronde anche su altri fronti in Germania la banca centrale non è sbilanciata a favore degli interessi dei banchieri, ma preoccupata di quelli dei cittadini.

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