Previdenza integrativa, poca chiarezza nella polizza Generali

5 Febbraio 2018 :: Beppe Scienza :: Alla larga dal Risparmio Gestito

Articolo sul Fatto Quotidiano del 5-2-2018 pag. 18

Generafuturo o, meglio, Generaoscurità. Non è proprio alla portata di un normale risparmiatore capire il funzionamento del piano individuale pensionistico (pip) delle Generali. La nota informativa, scaricata da Internet, è di 48 pagine con la numerazione che riparte 5 (!) volte. Informazioni importanti sono frammischiate ad altre secondarie. Potrei portare parecchi esempi. Mi limiterò a qualcuno, lieto di rincarare la dose in caso di proteste.

Già è balordo l’abbinamento, ora frequente, di una polizza rivalutabile e una indicizzata a uno dei tanti oscurissimi fondi interni delle compagnie italiane. Anche la seconda è spacciata per un’assicurazione, ingenerando nel risparmiatore l’idea di una sicurezza dell’investimento che invece non c’è.

Nessuna garanzia. Per il fondo in questione (A. G. European Equity) la Nota Informativa riporta in mezzo a tant’altro “Garanzia: non presente”. Ciò significa che uno non può protestare neanche in caso di perdita totale. Ma questo bisogna capirlo, perché non è scritto in modo chiaro.

In compenso viene presentato come un “investimento in titoli ad elevato dividendo in modo da garantire redditività corrente alla gestione” che è un duplice inganno. Primo, perché non c’è nessuna garanzia simile per i dividendi futuri, ma tutt’al più un’aspettativa. Secondo, perché comunque non sarebbe garantito il rendimento della gestione, ma solo un flusso di ricavi con un saldo magari anche negativo.

Formulazione angolosa. Per la parte in polizza rivalutabile (Gesav Global) una complessa clausola di sei righe stabilisce che la compagnia si pappa il 20% di quanto rende sopra una certa soglia. Qualcosa di molto simile alle tanto vituperate commissioni di incentivo o performance dei fondi comuni, però espresso in modo più complicato e soprattutto senza nessuna giustificazione, cioè nessun collegamento a rendimenti di mercato.

Costi penalizzanti. Per Gesav Global la suddetta commissione è aggiuntiva a un 1,3% annuo fisso, in grado ai tassi attuali di massacrare o addirittura azzerare il risultato per il malcapitato sottoscrittore. Peggio ancora il 2,05% per A. G. European Equity, davvero una bella botta. In più viene di norma prelevato il 4,75% sui versamenti, altra mazzata chiaramente finalizzata a pagare il venditore di tale intruglio.

Vale quindi per Generafuturo quanto vale per tutta la previdenza integrativa: se la conosci, la eviti. Ringrazio per altro il lettore Maurizio Rossi di Quarto d’Altino, che me l’ha segnalato.

Beppe Scienza