Intervista su Open
L'inflazione è un rischio per cui ci sono soluzioni valide: i titoli indicizzati al costo della vita e altri prodotti finanziari da utilizzare per battere l'inflazione e il carovita. Con un occhio particolare al prezzo del petrolio
L’oro vero e proprio ha senso come ultima spiaggia in caso di un crac finanzario-valutario mondiale. E' bene non credere alla pubblicità, spesso ingannevole, delle ditte che lo vendono.
Intervista su Open
Niente lingotti per speculare sull’oro. Meglio sterline d’oro, marenghi, Krugerrand. Oppure è possibile puntare sull’oro finanziario. Perché le commissioni costano dieci volte meno.
In effetti non si sa ancora tutto dei Buoni del Tesoro Poliennali, denominati Btp Valore, in offerta dal 20 ottobre. Ma sono partiti subito i commenti e - diciamolo pure - le sviolinature. Un coro di apprezzamenti a cui, nel mio piccolo, affiancherò una voce dissonante.
Chi compra un Etf passivo sa cosa c’è dentro. Con quelli attivi invece no, perché il gestore può metterci un titolo oppure un altro senza il suo consenso e a sua insaputa, come è normale coi fondi comuni. È meglio invece che il gestore abbia le mani legate.
Nel campo del risparmio e della previdenza le formule diverse da quelle tradizionali di regola sono state escogitate all’unico fine di portare via soldi ai clienti. Fra le novità rientrano certo anche i certificati (o certificates in inglese). Sono titoli complessi, Anche questi sono da rifiutare, con rare eccezioni, quando vengono proposti da banche o sedicenti consulenti.
i Btp Italia 2020-25 in scadenza risultano avere reso il 4,6% annuo lordo composto. I fondi comuni obbligazionari nello stesso periodo praticamente nulla: 0,6% annuo. Come al solito il risparmio gestito dirotta interessi e plusvalenze in tasca a gestori e sedicenti consulenti, lasciando solo qualche briciola ai clienti.
Bisognerà vedere i tassi d’interesse, che saranno resi noti solo al momento dell’emissione. A differenza però dei premi di fedeltà di certi buoni che suonavano un po’ come un’elemosina, un diritto al rimborso quattro anni prima della scadenza è comunque significativo. Potrebbe convenire uscire alla pari da un impiego non più redditizio.
Intervista su Open
I buoni postali sono il tradizionale investimento senza rischi. Ciò resta vero, ma coi tassi d’interesse aumentati, conviene fare un po’ di manutenzione. Passando da vecchi buoni a quelli nuovi, ci si può agganciare a rendimenti più alti.
La tanto decantata previdenza integrativa: fondi pensione, polizze vita e altre formule per ingabbiare i risparmi degli italiani (e all’estero spesso la situazione è analoga) in realtà non garantiscono mai il potere d’acquisto delle somme versate.