Una delle tante storture delle cosiddette pensioni di scorta o come altrimenti la pubblicità si premura di chiamarle. Non è agganciato all’inflazione nessuno dei fondi pensione, piani previdenziali o assicurazioni sulla vita, sottoscritti dai risparmiatori italiani.
Esistono soluzioni sensate per proteggere più o meno bene i propri risparmi dall’inflazione. Una delle più semplici è sottoscrivere i Btp Italia di prossima emissione. Ma non sono quelle che piacciono a banche e cosiddetti consulenti, perché su di esse guadagnano pochissimo o niente. Il colmo dei colmi è però consigliare i cosiddetti piani di accumulo, detti anche Pac.
Dopo 30 anni. Da 1.000 a quasi 11.000 euro. Hanno reso di più con meno rischio dei fondi comuni.
A fronte dei rendimenti offerti in questo momento dai buoni fruttiferi postali (Bfp), certo non altissimi, i venditori del risparmio gestito sanno come girare le carte in tavola. Dicono infatti ai risparmiatori, mostrando per esempio la performance degli ultimi cinque anni: “Ma che miserie otterrà coi postali! I fondi comuni azionari rendono molto di più! Il 7,7% annuo composto. Lo dicono i numeri”.
Risulta davvero così da metà 2017 a metà 2022 secondo gli indici calcolati quotidianamente da Fideur...
fino a poco fa giornalisti economici, sedicenti consulenti finanziari, pretesi esperti di investimenti irridevano chi teneva parecchia liquidità senza investirla, bollandolo di analfabetismo finanziario e parlando con disprezzo di soldi fermi sul conto. I fatti dimostrano che stupido non era.
Da parecchi anni le polizze vita rivalutabili sono uno dei chiodi fissi dei giornalisti in quota al risparmio gestito. Vendute da Generali, Unipol, Banca Intesa, le Poste o altre società, rivaleggiano coi fondi pensione per l’Oscar dell’investimento più opaco.
Se un risparmiatore non ha come obiettivo puntare sugli alti guadagni, bensì evitare il peggio, deve rivolgersi a titoli indicizzati al costo della vita ed evitare invece i titoli a tasso fisso e pure quelli a tasso variabile come i Cct, per non parlare della previdenza integrativa.
Con i fondi comuni, le polizze vita e la previdenza integrativa nelle loro varie forme, nell’arco degli anni si subiscono veri e propri salassi.
Conclusioni operative: chi vuole evitare i rischi peggiori per il proprio risparmio previdenziale, interrompa ogni versamento in polizze previdenziali, fondi pensione e pip. Riscatti inoltre quanto più può, indirizzando i suoi risparmi verso impieghi agganciati all’inflazione
Nella sostanza il servizio si appoggia a due tecniche del secolo scorso per gestire i risparmi dei clienti con poca fatica e limitatissime competenze. Che fanno sembrare personalizzata una gestione in realtà centralizzata.
In Italia dietro all’etichetta di educazione finanziaria imperversano, direttamente o indirettamente, istituti di credito, società di gestione e venditori porta a porta.